"Tutti i cuori,
prima o poi,
si chiedono
il perchè del proprio battere."

AGHNI

Comunità Aurora
Gruppo Germoglio
Centro Sri Aurobindo e Mère



"Imparare, cioè acquisire una conoscenza sempre più vasta e soprattutto vera di noi stessi e dell'esperienza in cui siamo immersi è il movente principale che ci spinge a dare vita a questo Centro che non ha scopo di lucro e che si prefigge come finalità il tentativo di esprimere, sotto le più svariate forme, il rapporto continuo, simultaneo, intimo esistente fra la Realtà Originale e quella superficiale. È da tutti noto l'abisso profondo presente nella coscienza umana fra la Realtà originale, suprema, e quella esteriore o di superficie. Riallacciandoci all'Opera che Sri Aurobindo e Mère hanno compiuto sulla terra ci proponiamo di creare insieme i 'ponti mancanti', i 'passaggi' necessari alla vera conoscenza e comprensione." 

(CENTRO SRI AUROBINDO E MÈRE - STATUTO)


Sulla base dell'esperienza del Centro Sri Aurobindo e Mère fondato da Aghni nel 1986, la Comunità Aurora, di circa 20 persone, lavora, studia e ricerca il come ed il perché della vita.

C'è un comune bisogno di fondo di conoscere sempre di più e meglio noi stessi, il mondo in cui siamo immersi e lo Spirito intrinseco ad ogni cosa, avvenimento o essere che ci circonda.
Un bisogno che è allo stesso tempo il 'problema' e la chiave della sua soluzione: la crisi che vive l'uomo d'oggi non è politica, economica o ambientale, ma evolutiva. Insoddisfazioni, disorientamento, malattie, violenza sono solo alcuni segni esteriori di un disagio più profondo a cui occorre dare una risposta.
"Si tratta di sapere", come dice Satprem, "se l'uomo troverà il mezzo non tanto di rendere sopportabile l'asfissia umana, bensì di vivere altrimenti sulla terra..."

"L'uomo non è l'ultimo gradino della creazione terrestre, l'evoluzione continua e l'uomo sarà superato. Sta ad ognuno decidere di partecipare all'avventura della Specie Nuova."   (Mère)

Dopo oltre 20 anni di cammino, l'ideale che aveva sostenuto e guidato le nostre scelte ha subito via via una trasformazione divenendo sempre più 'sostanziale' e affine all'esperienza che Mère ci dona nella sua agenda e a quella di Satprem, continuatore del Suo Lavoro.
È proprio fra le tante importanti testimonianze di Satprem che ci sono pervenute dai suoi diari recentemente pubblicati (Carnets d'une Apocalypse) che ritroviamo il senso profondo, il cuore centrale del problema, il cardine della nostra attuale esperienza esistenziale e il vero motivo che ci spinge a rimanere insieme per proseguire il loro difficile lavoro: la supermentalizzazione della materia.

"… Non è più tempo di dire, scrivere, predicare. È il tempo del Fatto concreto. Il tempo dell'Irresistibile. Non è più il tempo delle speranze. Non abbiamo più tempo di sperare - ogni minuto del tempo è con la Barbarie, ogni minuto è perduto. È il tempo dell'Essere nuovo. La grande Preghiera esaudita. Non è più tempo di guerre, di rivoluzioni. Non abbiamo più tempo di ricostruire, sperare - è la vecchia Barbarie che si ricostruisce, la vecchia Distruzione che ricomincia sempre. È il Tempo del Potere Divino irresistibile in un Essere Nuovo - il Conduttore dell'Evoluzione Nuova". "L'Essere Nuovo NON è un uomo 'migliorato', ah! no - è finita per questa bestia pretenziosa. O accetta (è costretto piuttosto) di cambiare, oppure ritorna all'animale senza pretese."    (Satprem)

     


La comunità non è solo un insieme di persone, né un posto determinato: è un laboratorio vivente, un campo di esperienza morfica dove il singolo ed il collettivo vengono a coesistere in un rapporto che diviene sempre più globale e dove l'insieme si fa carico del singolo e il singolo dell'insieme.

 

 


  "Realizzare e divenire una comunità gnostica..." "... Un insieme dove l'uno si fa carico del tutto e il tutto sostiene il singolo con uguale intensità e forza; una Conoscenza di intimo sentimento, azione, pensiero, visione, forza e senso, dove la coscienza universale e individuale si fondono in un'unica Coscienza di Verità supermentale..."   (AGHNI)
"La comunità Aurora vuole essere la pietra miliare di una costruzione avveniristica talmente slanciata nel futuro che il povero occhio umano lungamente non potrà vedere, perchè le sue basi, le fondamenta non sono, come nelle costruzioni terrestri, ancorate per terra, bensì in alto, nel profondo di ognuno di noi."
 
  "... La prima costruzione si chiama 'Dono di sé'..."      "... È davvero una bella possibilità, alta, slanciata..."    "Vi sono locali di purificazione dove chiunque può ristorare il proprio animo pesante, vi sono laboratori di trasformazioni bioeteriche, v'è ogni sorta di possibilità a riguardo dell'antico sapere, e stanze del passato-presente e quelle del presente-futuro; e poi mistiche aule e templi sovrumani; vi sono posti meravigliosi dove abitano le anime libere e giardini, acque pure, cieli immacolati e perfino soli..." 
     
È quindi un laboratorio vivente come lo chiama La Madre di Pondicherry, è un campo d'esperienza morfica come lo definisce ultimamente la scienza, è un Crogiolo Cosciente, un Multiforme Essere, l'Occulto Monolita, l'Alfa e l'Omega, il Corpo Unico...
Io preferisco chiamarla come gli antichi Greci: Se Stesso, o, per gli adepti, il nostro Matrimandir."   (AGHNI)
 


Gruppo Germoglio S.a.S. - Comunità Aurora -Centro Sri Aurobindo e Mère
via Rio d'Orzo 535, Savignano s/P (Mo) Tel. fax 059 760811 E-mail: aghni@gruppogermoglio.it