Passo dopo Passo












di
AGHNI

"Il Bollettino per noi vuole rappresentare
il taccuino di ricerca del nostro animo che marcia
verso
l’amata di sempre: l’Anima."

 

ESTRATTI DA "PASSO DOPO PASSO" 1992 di AGHNI    


12 gennaio 1992

… Nell’ultimo periodo ci sono casi in cui ‘i nervi non esistono’… non si hanno reazioni, si manca di tono nervoso… Ma non è la stessa cosa di qualche tempo fa, dove prevaleva una certa fiacca dovuta alla mancanza di stimoli… Qui siamo in un altro versante… la volontà non manca, ma manca il canale per farla arrivare in superficie, manca la tensione nervosa, la partecipazione dell’io nervoso…

… C’è come un nodo nel plesso solare… c’è una morsa, una stretta a livello intercostale… Ma appena riusciamo a distaccarci sentiamo che non è una morsa ma una tensione, non è un male ma un bruciore…

… C’è una pressione dal basso, evolutiva… qualcosa che emerge dal nostro subliminale (subcosciente), qualcosa si sta evidenziando… un meccanismo nervoso che porterà allo studio della sofferenza e del dolore… Vedremo…

… Siamo sparpagliati… Per poterci essere bisogna lasciarsi andare… smettere di insistere con il volere sapere, volere fare… Manca l’equilibrio, viene meno l’aria, non si sente più niente… rimane solo l’abbandono… Dobbiamo arrivare allo zero, al niente, al nulla di questo io mentalizzato e corrotto dall’ambiente.

 

5 febbraio 1992

… Tanto più andiamo avanti, tanto più è difficile ritornare alla coscienza fisica ‘normale’… Siamo come qualcosa che fluttua in un mezzo sempre più diverso… Fatichiamo perché la coscienza non è abituata a rifarsi ai sensi sottili… Quando la nostra coscienza centrale si perde in questi stati e moti interiori, in questo - per noi - impersonale, non manifesto, indistinto, perdiamo il contatto sensoriale della superficie.

… Ci sono giorni in cui il ‘fuori’ è talmente irreale che attraverseremmo un muro di corsa… Ci sono altri momenti in cui tutto sembra fortemente reale, pesante, schiacciante…

… Quando ci si sente ‘fuori’ si è fuori dalle proprie costruzioni e formazioni, proiettati nel cosiddetto ‘oggettivo’… Quando ci si sente ‘dentro’ si è dentro alle proprie formazioni, si è chiusi su se stessi e nulla pare più attraversarci … siamo come caduti in un pozzo dove la soluzione è solo nel fondo…

… Il rapporto fra la mente e l’animo viene favorito in questo periodo… Occorre che l’animo si acquieti per vedere affiorare ciò che vi è al di sotto.

 

17 marzo 1992

… Quando si è chiusi nel proprio ego non si vede muovere nulla, addirittura sembra di retrocedere. Invece tutto va costantemente avanti, tutto dall’interiore spinge per venire fuori, per emergere.

… C’è una generale demotivazione della mente vitale; ma una volta che essa avrà fatto un salto di qualità, le energie non si chiuderanno più su noi stessi. Al sottoscritto sono occorsi due o tre mesi per adattarsi ed esserne sufficientemente fuori.

 

14 maggio 1992

… C’è una spersonalizzazione, ma nello stesso tempo c’è anche una condensazione…

… Notiamo una trepidazione di fondo costante, cos’è?

Ci sono varie parti dell’essere che devono ancora individualizzarsi e rendersi disponibili al processo.

… Occorre cuocere ancora di più i nervi, per renderli ben temprati… Occorre ridurre al silenzio questa difficoltà all’azione.

… Il prana psichico viene deviato ed accapparrato dall’anima di desiderio, dall’ego vitale e dal mentale sensoriale e non riesce a fluire liberamente in superficie. Rimodellare questi intermediari è un lavoro che nessuno può fare, se non noi.

… Se si riesce a non essere più ‘impegolati’ in sentimenti, emozioni ed altri moti di superficie, si andrà sempre di più ad occuparsi della mente fisica, dove si incontreranno abitudini e leggi di quel piano che resisteranno tenacemente al cambiamento… prepariamoci!

 

17 settembre 1992

… L’alternanza di emersioni e sollevamenti inferiori è sempre esistita; ciò che fa differenza è invece la presa di coscienza…

Occorre tuffarsi sempre di più nell’Impersonale, nel non-io. Se si guarda la cosa da questo versante, tutto può essere preso dentro di noi e ‘non provare più niente’ è il primo significativo sintomo dell’equanimità propria di un io più vasto.

… Sforziamoci di essere il più possibile impersonali, di accettare i modi altrui e il senso del ‘non senso’…

… Questo ‘buttare la spugna’ è una cosa ignobile, perché mantiene il nostro animo timoroso. Tanto più si è dentro ai propri modi e ci si guarda, tanto meno si riesce ad essere impersonali.


AGHNI



ESTRATTI DI "PASSO DOPO PASSO"    
1991 1993 1994 1995 1996 1997 1998
1999 2000 2001 2002 2003

Gruppo Germoglio S.a.S.- Comunità Aurora -Centro Sri Aurobindo e Mère
via Rio d'Orzo 535, Savignano s/P (Mo) Tel. fax 059 760811 E-mail: aghni.germoglio@gmail.com